Papa Leone a Parigi
https://servantesdespauvres-osb.org: Un gruppo di animatori del Patronato accoglie Papa Leone XIV a Parigi – Racconto di Constance e Laetitia
Sabato 26 settembre 2026 rimarrà per noi una giornata speciale, una giornata che conserveremo a lungo nei nostri cuori, racconta Constance.
Dopo diverse ore di viaggio, siamo finalmente arrivate a Parigi. E che emozione scoprire quella folla immensa! Quasi 800.000 persone si erano radunate in Place de la Concorde per partecipare alla messa celebrata da Papa Leone XIV. Giovani, famiglie, bambini, anziani… tutte le generazioni erano riunite nella stessa fede, nella stessa speranza e nella stessa gioia.

Quando la papamobile è apparsa sugli schermi giganti, si è levato un boato immenso: «Viva Papa Leone!». Le bandiere bianche e gialle del Vaticano sventolavano da ogni parte. Poi, proprio mentre la papamobile percorreva gli Champs-Élysées, è spuntato il sole. È stato un momento magnifico. Avevamo quasi la sensazione che anche il cielo partecipasse a questa grande festa.
Per me quella giornata è stata particolarmente intensa. In diversi momenti mi sono venute le lacrime agli occhi. Non era tristezza, anzi, tutt’altro. Era un’emozione profonda, difficile da descrivere a parole, come qualcosa che mi toccasse direttamente il cuore. Vedere così tante persone riunite nella calma, nella gioia e nella pace mi ha profondamente colpita. In mezzo a una folla così immensa, non c’è stata né violenza né esaltazione. Solo sorrisi, canti, preghiere e quella fortissima sensazione di vivere qualcosa di grande, tutti insieme.

In un’epoca in cui alcune chiese sono talvolta quasi vuote, scoprire una tale folla riunita attorno alla propria fede mi ha fatto un gran bene. Mi ha ridato speranza. Mi ha anche ricordato che non siamo soli nel credere, nel pregare e nel voler vivere la nostra fede.
Anche Laëtitia è rimasta profondamente colpita da questa esperienza. Ce la racconta con grande semplicità: «È stata un’esperienza intensa e molto interessante da vivere. Vivere la mia fede con le Serve dei Poveri, ma anche all’interno di un gruppo così numeroso, è stata una novità per me. È un’esperienza che mi piacerebbe rivivere. Certo, l’attesa è stata lunga e la giornata faticosa, ma non ho alcun rimpianto per averla vissuta.»
Le sue parole riassumono bene ciò che abbiamo potuto vivere. Sì, abbiamo aspettato a lungo. Sì, la giornata è stata faticosa. Ma che fortuna aver potuto vivere un momento del genere! Alla fine la stanchezza è passata in secondo piano di fronte alla gioia di essere stati lì, insieme, nel cuore di questa immensa assemblea. Questa giornata ci ha anche permesso di vivere un magnifico momento di comunione. Comunione tra di noi, con tutte le persone presenti, ma anche con quelle che non avevano potuto raggiungerci e che abbiamo tenuto nei nostri pensieri e nelle nostre preghiere.

Partiamo con la mente piena di ricordi e, soprattutto, con qualcosa di più profondo nel cuore: una fede rinnovata, una speranza più grande e la gioia di aver condiviso insieme questa esperienza.
Un immenso grazie alle Serve dei Poveri, e in particolare alla nostra sorella Jeanne Maia, per averci permesso di vivere questa giornata eccezionale.
Grazie, Santissimo Padre, per essere venuto incontro a noi come un Padre.
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